Wednesday, October 5, 2011

Can you hear this photo?




Photo by Alessandra Zecchini ©


Today is Black and White Wednesday, organized by Susan of The Well-Seasoned Cook. I am thinking about those who cannot see these photos, colour or B&W alike, if I was a bit more gadget-wise I could have added an audio for it, but instead I will just leave you with a message I received from fellow Auckland blogger Moira.


I'm writing to invite you to get involved with a charity initiative involving my day-job at the Royal New Zealand Foundation of the Blind (RNZFB): Bake a Difference for Blind Week.

One of the RNZFB's two annual appeals, Blind Week, runs from Tuesday 25 October until Monday 31 October this year. Funds raised will enable the RNZFB to continue providing essential blindness services to its members. Only one-third of the RNZFB's operating budget comes from government sources, so public support is vital.

Bake a Difference is a new part of Blind Week this year. The RNZFB is asking New Zealanders to organise their own fundraisers for Blind Week. The aim is to get as many people as possible to Bake a Difference by baking delicious goodies and offering these to others for a donation. Participants could bake for friends and family, a community group, club, or coffee group, or their workplace, church or school.

As a food blogger, there are two ways you might like to get involved:

1. Spread the word: tell your readers about Bake a Difference to encourage them to bake and get involved - perhaps sharing some suggested recipes! I've attached some key messages and a couple of photos that the Communications team at work sent me that you're welcome to use - let me know if you have any questions or need more details.

2. Bake your own difference: organise your own event to bake treats and exchange them for donations to the RNZFB. And write about it!

For more information about Bake a Difference, to register an event or to get hold of extra resources, you can visit blindweek.org.nz or call 0800 120 BLIND.


13 comments:

  1. Brava Alessandra!
    Qui in Italia ottobre è il mese delle prevenzione della vista, io lavoro proprio in questo settore, e purtroppo anche in questa direzione c'è poca prevenzione, purtroppo ed aggiungo purtroppo non se ne parla...a parte qualche personaggio famoso, che dimostra di riuscire a svolgere una vita "normale" il resto delle persone affette da disturbi (seri) della vista fino alla cecità non vivono normalmente, ci sono barriere architettoniche, negli ospedali stessi è difficile muoversi da soli se non accompagnati....il tuo post, e se ho capito bene la tua iniziativaè davvero lodevole! sei una persona stupenda!
    ps. io sono molto sensibile all'argomento, perchè mia nonna era una non vedente...

    ReplyDelete
  2. Cara Artu', qui in Nuova Zelanda c'e' molta 'sensibilita', ma come al solito quasi tutto e' fatto da volontari. Come ho scritto solo 1/3 di quello che serve come base (e intendo base base) e' dato dallo stato, assistenza inclusa, quindi tutto il resto e' fatto da volontari che cercano di tirar su soldi come possono, per addestrare cani, per registrare libri, per provvedere abitazioni adeguate e supporto alle famiglie, insomma, come al solito senza donazioni e volontari non si va avanti. Personalmente io non conosco nessun non vedente, ma a quanto pare legalmente sarei da considerare 'mezza cieca' visto che ho la doppia visione e quindi uso un'occhio solo (l'altro occhio ci vede, ovviamente meno visto che praticamente e' in disuso da una vita, ma non lo uso mai, se lo usassi vedrei doppio), vivo una vita normale, guido ecc, sono un po' una frana a parcheggiare ovviamente, ma mi adatto. Cerco di farmi controllare la vista regolarmente (cosa che molti non fanno, anzi, si comprano gli occhiali graduati nei negozi da un euro, o fanno finta di vederci bene per chissa' quale mistico motivo, peggiorando solo la situazione), e porto sempre gli occhiali o le lenti a contatto.

    A 14 anni mi hanno operato e solo lo stare per un giorno ed una notte con gli occhi bendati, e in una camera con tante donne con gli occhi bendati che cercava di andare in bagno o mangiare la minestra mi ha fatto capire quanto sia fortunata.
    Le barriere architettoniche poi le ho trovate anche con la carrozzina, e le barriere mobili (auto) peggio ancora, posso solo immaginarmi come sia la vita per un non vedente.

    Complimenti per il tuo lavoro allora, e grazie per avermi detto che questo e' il mese per la prevenzione della vista, non lo sapevo :-). Proponete anche alimenti particolari, o quello delle carote e' solo un mito?

    ReplyDelete
  3. So che sei una persona molto speciale! Grazie per la delicatezza con cui tratti tutti gli argomenti, e non solo quelli di cucina eh?
    Ps. per le carote...mmm si, anche i mirtilli dicono, per le vitamine che contengono. Ma la prevenzione è la cosa più importante, soprattutto la consiglio ai più piccoli, che devo essere sempre visitati in tenera età per poter far fronte a disagi che in fututo potrebbero invalidarli.
    Bacino ..... e grazie a te di avermi lasciato il commento di là!

    ReplyDelete
  4. wow, what a great click, love the mixer in action !!!

    Love your thoughts on the charity, true, they have to base everything on their hearing than seeing.

    ReplyDelete
  5. Fortunately there is smell and taste too Priya, for this food is even more special.

    ReplyDelete
  6. I've tried taking a picture of the mixer in action but mine never ever came out like yours. I can contribute by spreading words as I can't bake. But I hope I can bake something one day so I can join this kind of baking charity events.

    ReplyDelete
  7. per Alessandra: ti rispondo qui. la teglia in rame della foto nel mio post è un regalo che mi sono fatta non appena ho installato il forno a legna nella mia cucina!!!! si vede che è un pò usurata??? mi piaceva l'idea della foto con la farina di ceci...così sentivo già il sapore della farinata!

    ReplyDelete
  8. @ Artu' il forno a legna in cucina e' il mio sogno! Un giorno vorrei una casetta in montagna con la stufa :-).

    ReplyDelete
  9. Il detto che mangiare carote aguzza la vista è in gran parte comprovato da diverse ricerche: le carote sono ricche di beta-carotene che viene trasformato nel nostro corpo in vitamina A, nella retina una variante della vitamina A contribuisce alla formazione dei pigmenti visivi e quando ci sono dei segnali di scompenso questi si evidenziano con la cosiddetta cecità notturna ossia in assenza di luce solare, la retina perde la sua peculiare sensibilità centrale e chi ne è colpito è costretto, se vuole vedere qualcosa di ciò che ha davanti a sé, ad usare una parte molto periferica del campo visivo, girando gli occhi da una parte, in uno sforzo assolutamente innaturale. Siccome il pigmento maculare si compone di sostanze di origine alimentare mangiare più verdura, in particolare carote ma anche frutta, broccoli, spinaci, granoturco che contengono i nutrienti anti-ossidanti beta-carotene e luteina può migliorare la percezione visiva e dei colori nel corso della vita e ridurre il rischio di perdita visiva in età avanzata. (fonte: http://www.medicinalive.com/medicina-alternativa/e%e2%80%99-vero-che-mangiare-carote-fa-bene-alla-vista/)

    L'iniziativa è bellissima e molto sensibile. A Milano all'Istituto dei Ciechi c'è una iniziativa secondo me meravigliosa che ti lascio scoprire qui se ne hai voglia: http://www.dialogonelbuio.org/

    ReplyDelete
  10. Grazie B. quante informazioni utili! Mi sa che vado subito a raccogliere le mie carotine nell'orto! Ogni volta che vado a Milano mio fratello mi dice che mi porta al Cafénoir, ma fra bimbi e impegni non ci siamo mai riusciti. Gli ho chiesto com'e' e mi ha detto che non si vede un tubo :-)!

    Ciao
    A.

    ReplyDelete
  11. I can hear it; I can hear it!! Excellent photo. (What were you making?)

    ReplyDelete
  12. Oh yes, I can hear it! Sounds like Italian meringue in the making. Great movement, volume, and texture. Thanks, Alessandra, for your BWW photo.

    ReplyDelete

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails